Insegnanti: Carola Pisano
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Posizioni capovolte: com’è bello il mondo a testa in giù!

In questo workshop esploreremo il valore di provare a mettersi sottosopra, di invertire volontariamente la posizione di testa e piedi, di cambiare punto di vista e rovesciare l’effetto della gravità sugli organi del corpo.
L’inversione, del corpo e del pensiero, e lo stupore che ne deriva, portano con sé una grazia evidente tanto nello yoga quanto nella quotidianità; e non in termini di appagamento egoriferito, bensì come spinta a esplorare la molteplicità dell’esistenza stessa.
Invertire il corpo ci porta a sentire curiosità verso zone sconosciute del nostro essere, verso una dimensione più intima di ascolto
La relazione tra stabilità e stupore conduce al desiderio di spingersi giocosamente un poco oltre i propri limiti, non con una smorfia di paura e sofferenza, ma piuttosto con un lieve sorriso tra le labbra.
Si tratta di quel sorriso disinteressato delle antiche raffigurazioni degli asceti, impavidi e sereni di fronte agli squilibri, alle follie, al superamento degli opposti; ben diverso dal riso esasperato di giullari e saltimbanchi, che trasformano l’umano in uno spettacolo grottesco di equilibrismi.
Invertire la direzione in cui agisce la gravità può essere un’esperienza di grande leggerezza.
In queste tre ore sperimenteremo la possibilità di capovolgere il corpo partendo da Śīrsāsana, la posizione “sulla testa”, forse tra le più conosciute e rappresentative dello yoga, considerata la “regina” degli asana (posizioni).